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Auto e bicilette elettriche

L’Alveare – Radio Capodistria

Mi capita ogni tanto di essere invitato a parlare in pubblico dei temi che seguo come la mobilità elettrica. Recentemente ho accettato una intervista in una bella trasmissione ed ho parlato a nome di Energoclub Onlus.

Ecco qui il podcast che potete riascoltare col titolo:

AUTOMOBILI: DAL DIESEL GATE ALLE AUTO ELETTRICHE

Buon riascolto.

lalveare

http://4d.rtvslo.si/arhiv/l-alveare/174453359

 

Greenpeace promuove i cittadini energetici

Recentemente mi sono prestato come testimone per la campagna a favore dei cittadini consumatori e produttori di energia così detti Prosumers o Energy Citizens promossa da Greenpeace.

Ecco quello che ne è venuto fuori…. sperando di smuovere gli indecisi.

Il tema trattato si lega con quanto da me fatto negli ultimi anni. Si veda per esempio il libretto pubblicato sul tema specifico dell’impianto solare termico.

Questa è la storia di Pasquale, che produce “energia rinnovabile fatta in casa”, ma potrebbe essere la tua.
Ci sono case che funzionano con energia pulita e autoprodotta, biblioteche che producono più energia di quanta ne consumino, e fattorie che diventano frutteti irrigati grazie al solare. Ti sembra finzione? È la realtà, e noi vogliamo che sia un diritto: questa energia è libertà!
UNISCITI anche tu al movimento per la Libertà di Energia! ☞ http://bit.ly/2jY0W9s

Inaugurato nuovo punto di ricarica veicoli elettrici a Portogruaro (VE)

Finalmente nella città di Portogruaro (VE) abbiamo una stazione di ricarica per veicoli elettrici!

Foto 2 (Small)
Il nuovo punto di ricarica veicoli a Portogruaro

L’impianto di per sé è relativamente semplice, trattandosi di un erogatore standard per questa applicazione, con potenza disponibile di 7,4 kW in corrente alternata, installato nelle pertinenze di un locale commerciale. In poco più di tre ore si può fare il “pieno” ad una Renault Zoe o una Nissan Leaf!  Ma anche in una sola ora si riesce a rabboccare l’energia necessaria per percorrere 40 km ad emissioni zero!

Quello che rileva è il servizio che può offrire un simile sito che si trova lungo la statale 14, detta triestina, e vicino alla strada regionale Postumia per Treviso, quindi in un punto nodale della viabilità del Veneto orientale.

In effetti, i veicoli elettrici moderni allo stato attuale dell’arte, percorrono mediamente tra i 130-150 km con un pieno di elettricità. Non avendo altra possibilità, quando i conduttori vanno fuori porta, cioè fuori dai tragitti abituali, casa – lavoro, ecc.. potrebbero aver necessità di rabboccare energia per proseguire il viaggio.

Foto 3 (Small)
La Renault Zoe di Pasquale in carica

Ebbene in questo caso, la caffetteria, sala giochi e ricevitoria 3Bar’S di Massimo Petracca, offre il servizio di ricarica  batterie e anche ristoro e intrattenimento. Vista la vicinanza al centro città, che dista appena 400 metri dalla antica porta di S.Agnese, è anche possibile e consigliato fare una passeggiata per visitare il bel centro cittadino.

3Bar's Personale (Small)
Nel locale 3Bar’S troverete Giulia, Sabrina e Debora

Questo è stato possibile su mia proposta, semplicemente per l’intuizione che un simile servizio costituisce un vantaggio commerciale, attirando nuovi clienti forestieri. Ciò a fronte di un investimento economico tutto sommato modesto, anche perchè in questo caso il sottoscritto vi ha partecipato. L’iniziativa  risponde anche alla sensibilità ambientale del titolare dell’attività commerciale che vuole agevolare gli spostamenti di veicoli senza emissioni nocive.

Naturalmente il cerchio si chiude con la fornitura di energia elettrica che proviene da fonte rinnovabile certificata.

Massimo e Pasquale (Small)
Pasquale e Massimo

Questo tipo di iniziative dovrebbero arrivare anche dall’amministrazione comunale che deve dare il buon esempio ed indicare la strada a tutti i cittadini. Tuttavia, poiché la richiesta di servizio registrata fino ad oggi arriva soprattutto da forestieri e specialmente stranieri,  la necessità di realizzare infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici sfugge alle amministrazioni ritenendole non necessarie e non urgenti per la città.

Anche le istituzioni tacciono, la Regione Veneto in primis.

Se si diffondesse questo servizio sul territorio, il cittadino prenderebbe fiducia nella mobilità elettrica e comincerebbe a muoversi in questo modo. All’estero sta già succedendo. Guardate le statistiche di vendita quì.

Notizie sui punti di ricarica sono reperibili su apposite mappe come:

Goelectricstations, Chargemap, Plugshare

Purtroppo l’inquinamento dell’aria incombe sempre più, vuoi per il riscaldamento domestico, specialmente a biomassa legnosa (legna, pellet), vuoi per i veicoli, specialmente quelli diesel. A proposito: quì potete monitorare la qualità dell’aria a Portogruaro.  Guarda caso uno dei provvedimenti necessari è proprio quello di ridurre le emissioni dei veicoli sulla strada. Tra l’altro ce lo chiede l’Europa.

Questa operazione vuole essere anche uno stimolo ad impegnarsi tutti su questo fronte per la salute pubblica e per i nostri figli in definitiva.

È vero: i veicoli elettrici costano di più degli altri, ma ci sono un sacco di vetture elettriche usate là fuori molto convenienti. Tenete presente che tali veicoli non si guastano come quelli tradizionali inquinanti. Dunque l’usato vale molto di più. Pure l’autonomia limitata rappresenta uno spauracchio per molti. Anche qui ci sono le risposte: è provato che l’80% della popolazione percorre meno di 50 km al giorno. Se anche voi siete nella media il veicolo elettrico fa per voi. (Se volete un aiuto scrivetemi).

Citroen C-Zero – Renault Kangoo Z.E.,  Renault Zoe, Nissan Leaf

Probabilmente, fra non molto Massimo, il titolare del locale 3Bar’S, deciderà di prendersi un veicolo elettrico ad uso personale usufruendo del servizio creato sul posto. Anche i suoi dipendenti potranno usufruire della stazione di ricarica se volessero seguire l’esempio del titolare.  In questo modo tutti sfrutteranno al massimo le potenzialità offerte dai veicoli elettrici. Cioè: bassi costi di gestione –  no bollo, RCA ridotta ad un terzo, quasi zero manutenzione con tagliandi periodici di costo ridicolo (60 euro iva compresa) e costo carburante ridotto a due Euro di elettricità per 100 km di percorrenza.

Alimentare direttamente con energia rinnovabile il proprio veicolo senza passare dalla pompa di carburante fossile proveniente da paesi lontani e non inquinare vuol dire: emanciparsi e divenire più indipendenti. Meditate gente!

 

Difendersi dall’aria cattiva in automobile

 

Gennaio 2016

La pessima qualità dell’aria in questo periodo è sotto la lente da parte di tutti, istituzioni, cittadini e mezzi di comunicazione. Il motivo è che le condizioni meteo negli ultimi sessanta giorni non hanno portato pioggia, come sarebbe tipico del periodo autunnale. Anzi, l’alta pressione persistente sul centro Europa ha reso stabile questa situazione determinando paradossalmente sulla pianura Padana una condizione negativa.

Inquinamento Padana

Risultato: l’inquinamento dell’aria proveniente da gas di scarico di varia natura, cioè da automobili, riscaldamento, industrie, ecc. permane a livello del terreno avvelenandoci non poco ogni giorno e senza scampo.

Le centraline di rilevamento dell’inquinamento lo registrano regolarmente, ma pochi vanno a leggere i dati.  In genere, se possibile, bisogna stare alla larga dai grossi centri urbani e comunque da zone trafficate per ridurre l’esposizione.

In automobile è consigliabile non avvicinarsi troppo al veicolo che precede sulla strada specialmente se si è in coda. Ciò  è importante soprattutto se si ha davanti un diesel, o comunque una vecchia automobile o autocarro. Io ho sempre usato la funzione ricircolo dell’aria dell’abitacolo presente in moltissime auto per ripararmi da tali emissioni. Ho addirittura desiderato un più comodo comando sul volante, visto il gran numero di volte che lo attivavo.

Prendo spunto da questi fatti per descrivere la dotazione della nostra seconda  automobile in casa in fatto di salubrità dell’aria. Parlo della Renault Zoe in versione Zen. Per chi non la conoscesse, si tratta di un auto a sola trazione elettrica. Si, avete capito bene: è un auto a batteria ricaricabile!

 

Zoe

Il naso elettronico

Ebbene, questa versione nasce con l’idea di curare il benessere durante la guida. Quindi oltre alla scelta di tinte e tonalità di colore degli interni, oltre al climatizzatore automatico a pompa di calore, vi è una dotazione tecnica interessante che riguarda appunto il trattamento dell’aria interna.

Cosa significa? Tramite un sensore posto all’esterno viene analizzata la qualità dell’aria esterna e se ritenuta inquinata, viene segnalato tramite una icona appropriata sullo schermo touch centrale. Ma soprattutto vengono attuate delle operazioni automatiche a tutela degli occupanti.

Nella foto qui sotto potete apprezzare la schermata con i rilevamenti.

Copia di Cruscotto Zoe con rilevazione qualità aria esterna

 

Mentre qui sotto, ecco un estratto dal manuale utente che descrive nel dettaglio la gestione dell’aria.

Ricircolo dell'aria Abitacolo Zoe

In pratica, se il livello di inquinamento supera la soglia prestabilita, viene automaticamente attivato il ricircolo dell’aria che preverrà l’ingresso di inquinanti nell’abitacolo. Al cessare della situazione critica, sarà riattivato il flusso di aria dall’esterno.

Il sistema è interessante e decisamente utile. Tuttavia non è dato sapere a quali inquinanti reagisca. Probabilmente sarà sensibile al particolato sottile, all’ozono e agli ossidi di azoto vari. Non ho trovato dettagli tecnici e sarei curioso di approfondire.

Difesa pro-attiva

A bordo è presente anche uno ionizzatore, pure questo nella dotazione iniziale di fabbrica, con lo scopo di purificare l’aria. Esso è attivabile dallo schermo touch centrale nell’apposito menù: Veicolo –> Cura.

Mi sarei aspettato l’attivazione in automatico anche della funzione Clean dello ionizzatore, cioè a ripulire con ioni negativi l’aria nell’abitacolo. Mentre invece tale funzione è attivabile manualmente, oppure impostabile per ogni avviamento del motore. C’è anche un’altra impostazione che è chiamata Relax deputata a “creare un’atmosfera di guida sana e rilassante” come recita il manuale. Entrambe richiedono il climatizzatore acceso e le bocchette dell’aria aperte.

A monte dell’ingresso aria nell’abitacolo, c’è sempre un filtro anti-pollini che va sostituito annualmente. Non ho ancora capito se si può avere opzionalmente ai carboni attivi oppure no. Notoriamente sulle altre automobili ha un efficacia superiore nell’azione di filtro. Tuttavia, vista la dotazione tecnica di questa vettura, potrebbe non essere necessario.

A completamento dello stile “Zen”, a bordo è installato anche un diffusore di essenze che funziona a cartucce intercambiabili. La fragranza offerta fin dall’inizio è la lavanda, ma credo ce ne siano altre da comprare presso la rete Renault. Anche questa funzione è da attivare manualmente.

Diffusore d'essenze

Personalmente non la sopporto in quanto risulta troppo forte il profumo emesso, nonostante tale erogazione sia regolabile. Ma io sono particolarmente sensibile agli odori e non faccio testo. Purtroppo durante l’estate sotto il sole cocente, col cruscotto bollente, la fragranza della cartuccia installata si sente lo stesso senza nemmeno attivare la funzione.

Concludendo

Queste caratteristiche ben si sposano con il carattere “pulito” del veicolo elettrico, amico dell’ambiente e presumibilmente di chi lo guida. Lo sforzo del costruttore profuso nella realizzazione di questa automobile e soprattutto di questo modello Zen, credo sia ripagata dalla soddisfazione dei clienti, specialmente al femminile. Mi moglie Sabina adora tutto questo e ringrazia.

Soprattutto ho trovato un valido aiuto e rifugio nell’affrontare fumose strade e in genere inquinate città.

Non ultimo, sono diventato curioso rispetto alla qualità dell’aria che incontro durante la marcia, perciò butto spesso l’occhio sull’apposita icona per conoscere lo stato.

Icona con foglia

A volte rimango sorpreso nello scoprire qualità pessime dietro a insospettabili recenti veicoli o territori. Di certo recentemente ho rilevato che la mia città (Portogruaro) è più inquinata del solito, secondo il naso della mia Zoe Zen, ma questo penso stia succedendo in tutto il nord d’Italia in questo periodo.

Sinceramente ora comincio a desiderare un monitor della qualità dell’aria da mettere anche dentro e fuori casa. Il tentativo è quello di organizzare meglio la difesa dell’ambiente domestico.

Cronaca di un viaggio di lavoro in auto elettrica

Lugo piazza Baracca (Custom)
Lugo – piazza Baracca

Per cronaca (elettrica), documento qui brevemente anche questo viaggio di lavoro a Lugo di Romagna avvenuto nei primi giorni di novembre 2014. Si tratta di un breve periodo di due giorni in cui mi sono avvalso della mia auto elettrica Renaut Zoe per il trasporto.

Nello specifico ho percorso tra andata e ritorno circa 550 km da Portogruaro (VE) a Ravenna interamente con un veicolo elettrico a batteria. Questa è la nostra seconda auto in famiglia e volutamente è stata scelta per questo viaggio.

tragitto in Zoe da Portogruaro Ravenna

Ho effettuato ricariche a Venezia (porto), Ferrara (davanti stazione FFSS) e Ravenna (Piazza Resistenza) e così al ritorno escludendo Ravenna e includendo Venezia Mestre che è più comoda perché lungo il tragitto, ma è aperta solo nei giorni feriali.

Una particolarità del tragitto è stato sicuramente il fornitore delle ricariche pubbliche, unico in questo caso cioè Eneldrive. Ovviamente sono abbonato al circuito da sempre con una formula Free, cioè paghi quanto consumi alla tariffa di 0,40 Eurocent /kW.

Zoe in carica  a Venezia (Custom)
Zoe in carica a Venezia Porto turistico
Ferrara Eneldrive vicino stazione FFSS (Custom)
Ferrara Eneldrive vicino stazione FFSS
Ravenna Eneldrive Piazza Resistenza (Custom)
Ravenna Eneldrive Piazza Resistenza

Altra particolarità del tragitto è stato il percorso che è avvenuto in gran parte in autostrada. Per potere programmare le soste in modo sicuro, bisogna tuttavia tenerne un andatura costante e possibilmente in modalità ECO. Questa modalità consente una velocità massima di 96 km/h e quindi garantisce l’autonomia necessaria per raggiungere la stazione successiva.

Il clima in questo periodo era buono con temperature sopra la media e questo ha giocato a favore dell’autonomia e dei tempi di ricarica.

Mestre Punto Enel (Custom)
Mestre Punto Enel

Il viaggio è filato liscio come l’olio, nonostante il piccolo inghippo a Mestre presso il punto Enel. Lì è capitato che durante la ricarica si è spenta la colonnina a cui ero allacciato con la Zoe, lasciando l’auto non completamente carica per poter affrontare l’ultimo tratto di strada rimasta per tornare a casa. Me ne sono accorto al ritorno dalla sosta con ristoro presa al vicino centro commerciale Auchan. Sebbene la colonnina spenta a cui ero collegato abbia rilasciato il mio cavo di ricarica, l’altra era occupata da una Smart, che però aveva terminato la carica. Dunque non potevo semplicemente spostare il cavo su di quella.

Per fortuna era un giorno feriale e così mi sono recato all’interno degli uffici Enel per chiedere aiuto. Rapidamente un funzionario ha provveduto a scollegare la Smart dimostrativa e liberare la piazzola consentendomi così di rabboccare l’energia necessaria per completare il viaggio. Ciò nonostante non ha potuto provvedere al ripristino della colonnina che è rimasta non operativa.

Lugo Castello centro (Custom)
Lugo Castello centro

Riflessioni:

Me la sono presa con calma sia all’andata sia al ritorno e questo mi ha permesso di effettuare le ricariche durante il tragitto. Da tenere presente che le colonnine Eneldrive sono tutte in centro città e non in autostrada e nemmeno sulle statali, fatta eccezione per quella di Mestre. Dunque serve il tempo per raggiungerle e caricare. Tuttavia essendo tutte stazioni veloci (22 kW) con questa automobile si carica mediamente in 50 minuti, cioè il tempo di fare una sosta per prendere un panino e andare ai servizi igienici.

Il tragitto era completamente in pianura e non ha mostrato criticità dovute al traffico. La tratta più lunga effettuata è stata da Venezia porto a Ferrara con 112 km di strada.

Se l’albergo in cui ho alloggiato, il buon Hotel Ala Doro in Lugo, avesse avuto una presa di ricarica di cortesia, anche a bassa potenza (3 kW), mi sarei risparmiato il passaggio a Ravenna distante 15 km. Infatti avrei potuto ricaricare di notte nel parcheggio e ripartire alla mattina più direttamente verso casa.

Il viaggio è stato piacevole con ritmi decisamente più tranquilli, anche se ero da solo. A questo proposito mi rendo conto che difficilmente avrei potuto offrire un passaggio con servizi di Carpooling, tipo Blablacar, visti i tempi di percorrenza più lunghi. Non so quanti avrebbero accettato l’offerta di viaggio.

A proposito: Lugo di Ravenna è una cittadina di provincia molto carina e accogliente e la gente è molto cortese.

Ecodolomites: auto elettrica in montagna!

Il giorno 13 settembre 2014 si è tenuta la quinta edizione della manifestazione Ecodolomites in Trentino Alto Adige. Luogo di incontro per conduttori / proprietari di veicoli elettrici è stata la bella cittadina di Ortisei (BZ) e la incantevole Val Gardena. Ho deciso all’ultimo momento di partecipare e, seppure coi limiti di tempo a disposizione, è stata una bella occasione per fare una gita particolare assieme ai miei figli Veronica ed Alexander partendo da Portogruaro (VE).

Flyer.ECO-dolomites.2014

All’evento sono giunti almeno una cinquantina di veicoli provenienti soprattutto dagli stati confinanti di Austria, Svizzera e numerosi dalla Germania. Mentre dall’Italia eravamo appena in quattro o cinque automezzi. Qui riporto alcune impressioni.

Vuoi perché eravamo in Trentino Alto Adige, vuoi perché molti partecipanti erano di origine germanica, la lingua principale è risultata il tedesco, ma si parlava anche il Ladino ed in ultimo con traduzioni ridotte al minimo, l’italiano. Dunque scambiare informazioni e opinioni con gli intervenuti, partecipare al benvenuto della città e dell’organizzazione non è stato molto agevole per chi non conosceva il tedesco!

Comunque l’impressione che ho ricevuto è che all’estero la mobilità elettrica sia un fenomeno già in atto da tempo: lì la gente è in genere più sensibile all’argomento ambientale e pertanto si sta attrezzando.

Per la cronaca: i veicoli presenti erano per almeno la metà Tesla con molti modelli sportivi Roadster e diverse Model S. Poi c’erano sul piazzale diversi veicoli Renault tra cui anche un furgone Kangoo dell’amico Maurizio proveniente dalla Valsugana. Le Renault Zoe erano almeno cinque, tra cui la nostra. In numero massiccio erano presenti anche le norvegesi Think. Quasi assenti tutte le altre marche salvo qualche Nissan Leaf. Hanno partecipato anche alcune Hyundai FX a idrogeno, penso a scopo dimostrativo, pubblicitario.

Ecolodolomite 2014 vista piazzale

Lungo il tragitto per giungere a Ortisei, nella bella cittadina di Fiera di Primiero (TN), abbiamo incrociato anche l’evento del Rally di San Martino.  Infatti, proprio a una decina di metri dalla sede di ACSM dove è installata la colonnina di ricarica che abbiamo utilizzato per rifornire la nostra Zoe, c’era la piazza principale del paese con le auto ed i piloti della competizione sportiva. Non abbiamo potuto fare a meno di notare io e i miei figli quanto contrasto ci fosse tra noi, silenziosi e senza emissioni nocive, viaggiatori su veicolo elettrico, e loro, rumorosi e puzzolenti veicoli da corsa. Secondo voi chi si integrava meglio in quel bellissimo paesaggio montano? Spero presto si possano organizzare invece sfilate di silenziose auto  elettriche da quelle parti.

Rally San Martino a Fiera di P (Custom)

In questo fine settimana passato in quell’area, ho avuto anche l’occasione di apprezzare le doti di quest’auto elettrica lungo i percorsi di montagna. Infatti, pur rimanendo in modalità ECO, cioè a potenza ridotta, con due ragazzi a bordo, la Zoe si è arrampicata senza alcuna difficoltà, superando  il passo Rolle a quasi duemila metri di altezza e il passo Sella a circa duemiladuecento metri s.l.m.

Passo Sella (Custom)

Anche in discesa, il piacere e la sicurezza di guida di questa auto sono notevoli. Ho usato pochissimo il pedale del freno perché il possente freno motore rigenerativo manteneva l’auto all’andatura giusta. Solo nei tornanti dovevo intervenire per dosare la velocità.

Da notare il dislivello che passa da livello del mare ai duemila metri. La distanza tra Portogruaro e Ortisei evitando autostrade e privilegiando il percorso elettrificato da ACSM è di circa 250 km.

Tragitto mappa Portogruaro Ortisei

Per quanto riguarda l’autonomia in questo tipo di percorso, sono rimasto colpito dalla rapido calo in salita, ma anche all’incredibile recupero in discesa. Infatti, guardando al numero dei rabbocchi  di energia effettuati all’andata e poi al ritorno, si capisce come influisca l’andamento altimetrico. Si veda la cartina qui sotto.

Altimetria Portogruaro Ortisei

In pratica all’andata ho effettuato quattro rabbocchi da Portogruaro: Breda di Piave (Hotel Colombo), Fiera di Primiero ACSM sede, Predazzo e poi all’arrivo in piazza a cura di Elettroclara che ha organizzato tecnicamente la ricarica temporanea a Ortisei per tutti i veicoli elettrici intervenuti al raduno.

Loris e Pasquale (Custom)

 

Zoe in carica a Predazzo (Custom)

Zoe in carica a Fiera di Primiero (Custom)

Al ritorno l’amico Glauco e la sua famiglia, ci hanno accompagnato verso casa con la loro Zoe ed abbiamo effettuato rabbocchi solo a Predazzo e Breda di Piave. Ad un certo punto del percorso verso casa, incredibilmente l’autonomia mostrata sul cruscotto era addirittura superiore alla massima prevista dal costruttore (210 km). Sulla mia Zoe visualizzavo 246 km e su quella di Glauco era arrivata addirittura a 265 km! Ovviamente si trattava di una stima elaborata dal calcolatore di bordo. Ma poi in effetti abbiamo percorso molta strada al punto di dover rabboccare molto poco.

Ecco qui sotto il riepilogo del computer di bordo della Zoe una volta arrivati a casa.

Statistiche Zoe dopo viaggio Ortisei (Custom)

 

Statistiche Zoe dopo viaggio Ortisei 2 (Custom)

 

 

Concludendo, il viaggio in montagna è stato bello, deliziato dagli incantevoli luoghi e dalla piacevolissima guida di un auto elettrica come la Renault Zoe.  Diverse strutture alberghiere in quell’area offrono punti di ricarica di cortesia o delle vere e proprie stazioni posizionate magari nei parcheggi pubblici. Questo è uno stimolo per i conduttori elettrici a visitare quei luoghi ed essere ospitati. Chi ha orecchie per intendere ….

Confermo: il mantenimento di un veicolo elettrico è conveniente

È passato quasi un anno da quando abbiamo acquistato la nostra vettura elettrica Renault Zoe. Abbiamo percorso con soddisfazione circa 15 mila chilometri tra le provincie di Venezia, Treviso, Pordenone e Udine ed è arrivato anche il momento di effettuare il primo controllo in concessionaria. Per questa auto esso è previsto dopo un anno o 30 mila chilometri.

Ebbene, io e mia moglie Sabina attendevamo di capire quanto oneroso fosse il mantenimento di questo veicolo particolare, innovativo. In fondo, uno degli argomenti a favore delle nuove auto a trazione solo elettrica (non ibrida) era proprio la semplicità costruttiva del propulsore, paragonabile dico sempre ad un aspirapolvere. Non a caso si dice: “Quel che non c’è non si rompe!” Non è vero?

Dunque, confermiamo l’aspettativa: il tagliando effettuato pochi giorni or sono (primi di luglio 2014) presso la concessionaria Renault di Pordenone è stato veloce, semplice e soprattutto economico! In pratica è stato sostituito il filtro aria dell’abitacolo ed aggiornato il software del corredo multimediale e di navigazione. Quindi una piccola quota di consumabili (il filtro aria) e una parte maggiore di lavoro.

Ed il costo? sessanta Euro iva compresa!

Mi ha colpito che l’impiegata dell’accettazione abbia chiesto più volte conferma al capo officina che fosse proprio così, con solo quelle due voci nella lista dei lavori da eseguire. Evidentemente non sono abituati ed è effettivamente inusuale quella cifra per un tagliando annuale.

Normalmente, bisogna cambiare come minimo: l’olio ed il filtro motore, filtro aria alimentazione ed abitacolo, verifiche alle cinghie, e al radiatore dell’acqua e se c’è quello dell’olio, ed effettuare  eventuali rabbocchi e così via. Infatti poi il costo diventa attorno alle duecento euro a seconda dell’auto.

Va da se che man mano l’auto diventa più vecchia  e bisogna effettuare delle sostituzioni più importanti a parti  del propulsore o suoi accessori –  mi viene in mente la marmitta o i dischi dei freni.

Quanti rifiuti che si producono!

Su un auto elettrica, questa necessità non c’è, semplicemente perché molte parti non ci sono. Per esempio: essendo il sistema frenante rigenerativo, cioè si frena normalmente col freno motore elettrico che carica la batteria, i relativi componenti (come i dischi o le pastiglie) si consumano molto poco.

Tra gli altri, la batteria di trazione della nostra Zoe è a noleggio e dunque non è al momento una preoccupazione. Non è meraviglioso?

Alcuni conoscenti che possiedono auto elettriche della stessa generazione, come la Nissan Leaf, mi confermano la stessa cifra per il loro tagliando annuale.

Quindi siamo ancora più contenti di questa scelta che si conferma pulita per l’ambiente e sostenibile anche per il portafogli.

Meditate gente, meditate!