Che piacere muoversi in bici… meglio se elettrica a pedalata assistita!

Sono passati dieci anni ormai da quando elettrificai la prima bicicletta.

Quella me la regalò il nonno Toni, oggi 97enne, che trovava più comoda una Graziella con la ruota da 16 pollici. Non che non ne avessi una, anzi: ne avevo già un paio in casa. Ma siccome non s’adattava bene su di quelle il kit che avevo comprato, quella Zenith faceva al mio caso.

Ecco la oggi in foto dopo un restauro che dirò più sotto.

Immagine

Muoversi d’estate in città, ma anche in periferia, con l’assistenza di un motore elettrico alimentato a batteria, si rivelò di grande utilità, oltre che di un vero piacere.

Qui non si tratta di essere pigri e quindi cercare aiuto dalla tecnologia. Semplicemente di essere più efficienti negli spostamenti di servizio. Andare all’ufficio postale, dal commercialista, dai clienti e perché no: anche a fare la spesa piccola al supermercato.

Tutto questo si può fare rapidamente senza soffrire del traffico o della mancanza di parcheggi e senza sudare sette camice sotto il cocente sole estivo. Soprattutto senza muovere l’ingombrante l’automobile per così poco.

In realtà si può usare durante tutto l’anno questo mezzo, escludendo i periodi più freddi d’inverno, anche quando c’è la pioggia. Per ciò avevo messo a punto un supporto per ombrello sul modello giapponese, ma di questo scriverò un altra volta.

Se si vuole, si può ridurre l’impatto negativo in termini di ingombro e inquinamento nei centri abitati utilizzando opportunamente mezzi adeguati al servizio da compiere.

La mobilità elettrica personale è un esempio di soluzione accessibile.

Sebbene le biciclette elettriche non costino cifre proibitive ( tra i 750 e i 2500 Euro ), è possibile scegliere di elettrificarne una semplice. La cifra si riduce di almeno la metà in quel caso. Per avere una idea di cosi comporti la trasformazione, consultate questo riferimento qui.

 Comunque, ad un certo punto due anni fa, il dispositivo elettrico della bicicletta in foto ha smesso di funzionare. Dunque, un poco controvoglia, ho deciso di sistemarla.

Analizzando, trovai il guasto nella centralina elettronica di governo del kit di elettrificazione. Irreparabile: da buttare. Purtroppo la ditta Bikit era defunta già da un pezzo e di cercare parti di ricambio originali non se ne parlava. Anche il mercato dell’usato non offriva il ricambio.

Pertanto, ho cercato sul noto mercato globale Ebay, dove ho trovato delle centraline cinesi a prezzi minimi con relativi accessori. Ho comprato i componenti ed ho adattato il tutto nella scatola originale con le relative connessioni. Ho mantenuto i due motori e l’alimentatore Bikit e con l’occasione ho comprato due batterie nuove al piombo da 12V 9Ah. Il tutto per la modica approssimativa cifra di 75 Euro.

Ora funziona bene e anche se l’originale andava meglio, è una bella soddisfazione andarci in giro!

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